I dubbi del PLR di Bioggio «Più traffico con il Park & Ride»

Il futuro tram-treno del Luganese continua a far discutere. L’ultimo in ordine di tempo a prendere posizione sul progetto è stato ieri il PLR di Bioggio, che ha evidenziato due criticità che si auspica possano essere corrette al momento della realizzazione. Criticità che però non riguardano lo spostamento del tracciato tra Bioggio e Manno dalla Strada Regina alla zona industriale (su binari già esistenti), come chiesto tramite una petizione da oltre 2.500 persone (cfr. l’edizione di ieri). Da quel lato, sottolinea il comitato del PLR, «il progetto presentato è definitivo e abbiamo ritenuto che non abbia senso chiedersi se esistano dei tracciati alternativi». Le due criticità riscontrate riguardano piuttosto «un impatto negativo sulla viabilità del comparto Bioggio/Manno». La prima è il prospettato Park & Ride che verrà costruito a Bioggio. Secondo i liberali radicali questo dovrebbe sorgere in zona Suglio a Manno, «al capolinea della tratta». Il timore nell’averlo a Bioggio è che diventi «un generatore di traffico notevole che intaserebbe inutilmente le vie di comunicazione, attraendo automobilisti dall’autostrada, dalla Valle del Vedeggio, dai Comuni verso Ponte Tresa e da oltre confine solo per utilizzare il tram in direzione di Lugano. Sarebbe molto meglio aumentare le frequenze dell’Autopostale, in modo che la maggior parte della popolazione rinunci a usare l’auto». L’ubicazione definitiva, in ogni caso, secondo il partito, andrebbe stabilita in concomitanza con la circonvallazione Agno-Bioggio «per evitare inutili adattamenti a posteriori». La seconda criticità è la prospettata diminuzione, dagli attuali quattro a uno, degli accessi alla zona industriale dalla Strada Regina: sia per i rischi in caso d’incidenti (non vi sarebbero sufficienti vie di fuga) sia per il riversamento di mezzi pesanti sulla strada cantonale, già fortemente sollecitata. Viene quindi chiesto di mantenere almeno tre accessi.

Grazie per il vostro sostegno!

Candidati CC Scale

Ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto e votato i nostri candidati per il Municipio e il Consiglio comunale. Consapevoli che le cariche ricevute ci danno importanti responsabilità nei confronti dei nostri elettori, ci batteremo per concretizzare il nostro Programma di legislatura 2016-2020.

I candidati eletti in Municipio sono: Daniele Bianchi e Nicola Zappa (entrambi confermati). In Consiglio comunale sono stati eletti: Roberto Bottani, Francesco Gandolla, Sandro Kilchmann, Beat Kilcher, Paolo Leonardi, Lorenzo Perucconi (tutti confermati), Francesco Galli e Pietro Laurenti (neo-eletti).

Il PLR ringrazia tutti i candidati che non sono stati confermati o eletti. A loro l’augurio di riuscirci nelle prossime elezioni del 2020.

Bioggio, comune finanziariamente forte ma con parecchie sfide per il futuro

Bioggio si trova al quarto posto nella graduatoria dei comuni finanziariamente forti con un moltiplicatore politico al 59%. Il consuntivo 2015 chiude con un avanzo di fr 440’502.99 a fronte di una disavanzo di fr 1’381’968.25 indicato nel preventivo 2015. Tutto bene dunque. Dal profilo finanziario non ci sono problemi. Se si analizza il consuntivo un poco più a fondo si osserva che il gettito delle persone giuridiche è in diminuzione del 15% e quello delle persone fisiche in aumento del 6.7% riferito su gettiti comparabili.

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Fusione coatta? I liberali radicali di Bioggio sono contrari

La Sezione del Partito liberale radicale di Bioggio è contraria all’aggregazione coatta del Comune con Aranno e Cademario. Lo ha reso noto nel corso della sua assemblea ordinaria organizzata lo scorso giovedì sera, 19 novembre, durante la quale è stata ribadita la necessità di rispettare il voto democratico a suo tempo espresso dai cittadini. Accanto ai temi formali previsti dall’ordine del giorno, l’incontro è dunque stato l’occasione per affrontare un tema di stretta attualità per la collettività locale: la possibile imposizione da parte del Parlamento cantonale, di un’aggregazione «coatta» del Comune di Bioggio al progetto che interessava come noto anche i Comuni di Aranno e Cademario.