Fusione coatta? I liberali radicali di Bioggio sono contrari

La Sezione del Partito liberale radicale di Bioggio è contraria all’aggregazione coatta del Comune con Aranno e Cademario. Lo ha reso noto nel corso della sua assemblea ordinaria organizzata lo scorso giovedì sera, 19 novembre, durante la quale è stata ribadita la necessità di rispettare il voto democratico a suo tempo espresso dai cittadini. Accanto ai temi formali previsti dall’ordine del giorno, l’incontro è dunque stato l’occasione per affrontare un tema di stretta attualità per la collettività locale: la possibile imposizione da parte del Parlamento cantonale, di un’aggregazione «coatta» del Comune di Bioggio al progetto che interessava come noto anche i Comuni di Aranno e Cademario.

Alla serata hanno partecipato due deputati liberali radicali al Gran Consiglio e membri della speciale Commissione parlamentare per le aggregazioni Paolo Pagnamenta e Giorgio Galusero, unitamente al vicepresidente cantonale del PLRT e granconsigliere Nicola Pini. I primi due hanno illustrato quali fossero le principali argomentazioni a favore e contro l’aggregazione che sono state espresse all’interno della citata commissione, segnalando a scanso d’equivoci come quest’ultima abbia comunque finora espresso solo una leggera maggioranza favorevole al messaggio del Consiglio di Stato, che propone l’abbandono del progetto aggregativo. In particolare Nicola Pini ha poi voluto rassicurare tutti i presenti riguardo alla posizione del gruppo liberale radicale in Gran Consiglio, dove attualmente vi è una forte maggioranza contraria ad un’aggregazione coatta del Comune malcantonese. La Sezione liberale radicale di Bioggio ha in ogni caso colto l’occasione per ribadire la propria contrarietà a un processo di aggregazione «coatta», che – è stato più volte sottolineato durante la riunione – si scontra con la volontà popolare espressa in votazione consultiva dai cittadini del Comune. Detto questo la Sezione ha dunque invitato i commissari interessati e i membri del Parlamento a voler rispettare il voto democratico e ad adottare il messaggio del Consiglio di Stato sull’abbandono del progetto aggregativo. PLR Bioggio/CdT

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