Scalo di Agno, Bioggio getta la spugna

Il Municipio ha deciso lunedì di non ricorerre al Tribunale federale contro l’allungamento della pista approvato da Berna. L’allungamento della pista dell’aeroporto di Lugano-Agno può partire. Il Municipio di Bioggio ha infatti rinunciato lunedì sera a ricorrere al Tribunale federale contro la decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF), che il 14 marzo scorso aveva respinto il ricorso del Comune luganese, dando di fatto il via libera all’estensione dell’infrastruttura, approvato nel 2012 dal Dipartimento federale dei trasporti.
“Abbiamo valutato i pro e i contro e le possibilità di vincere – dopo il no del TAF – sono minime”, ci ha detto il sindaco Mauro Bernasconi. E’ stato però deciso di effettuare una perizia fonica prima e dopo i lavori. Il progetto prevede l’estensione della pista a nord di 70 metri e un allargamento di 45 e consentirà di aumentare la sicurezza dello scalo e, di fatto, di far atterrare aerei più capienti.
Dal canto suo, come ha spiegato il municipale Angelo Jelmini, capodicastero, la Città di Lugano ha già votato e approvato l’investimento che ammonta a circa 2,5 milioni di franchi. Si sta preparando il messaggio per ricapitalizzare la società di gestione dello scalo, il potenziamento dell’infrastruttura con nuovi hangar e il riordino di un comparto le cui proprietà e competenza sono molto frammentate. CSI/Red MM

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