I candidati PLR per il Municipio di Bioggio

Sono stati presentati i 7 candidati che rappresentano la sezione del Partito Liberale Radicale (Lista 4) alle prossime Elezioni comunali 2021 di Bioggio:

Nella foto da sin.: Daniele Bianchi (candidato n. 1), Maddalena “Magda” Mazzoleni–Corno (candidata n. 5), Nicola Zappa (candidato n. 7), Lorenzo Perucconi (candidato n. 6), Sandro Kilchmann (candidato n. 3), Pietro Laurenti (candidato n. 4) e Francesco Gandolla (candidato n. 2).

La nostra lista per il Consiglio comunale

Negli scorsi giorni sono stati presentati i candidati alle prossime Elezioni comunali 2021 del Comune di Bioggio. Per il Partito Liberale Radicale (Lista 4) si presentano i seguenti nominativi (nella foto da sin.):

Francesco Gandolla (candidato n. 4), Aleksandar “Alex” Pagani (candidato n. 11), Daniele Bianchi (candidato n. 1), Pietro Laurenti (candidato n. 8), Maddalena Mazzoleni-Corno (candidata n. 8), Paolo Leonardi (candidato n. 9), Lorenzo Perucconi (candidato n. 12), Beat Kilcher (candidato n. 6), Francesco Galli (candidato n. 3), Sandro Kilchmann (candidato n. 7) e Nicola Zappa (candidato n. 13). Non presenti nell’immagine: Luca Dellamora (candidato n. 2) e Naïma Halloul-Poretti (candidata n. 5).

Traffico, salute e sviluppo economico: quali prospettive per la valle del Vedeggio e il basso Malcantone?

I circoli di Agno, Breno, Magliasina, Sessa e Taverne
presentano un dibattito di grande attualità

Mercoledi 28 novembre 2018 alle ore 20.00
Atrio Scuole elementari di Agno

Moderatore:
Mario Tettamanti, giornalista economico

Relatori:
Arch. Fabio Giacomazzi, specialista in pianificazione del territorio e urbanista
Traffico e sviluppo del nostro territorio: un circolo vizioso?

Prof. Marco Pons, Professore alla facoltà di Medicina dell’Università di Ginevra,
primario di medicina interna e vicedirettore sanitario dell’Ospedale Regionale di Lugano,
specialista FMH in pneumologia
Inquinamento atmosferico e salute della popolazione

Prof. Rico Maggi, Professore ordinario della facoltà di Scienze Economiche
dell’Università della Svizzera Italiana
Traffico e sviluppo economico: il nostro territorio ne verrà penalizzato?

Si prega di confermare la propria presenza entro il 23.11.2018
per mail a: plrsezioneagno@gmail.com
o telefonicamente a: Rosa Pellegatta 079 246 90 07

I dubbi del PLR di Bioggio «Più traffico con il Park & Ride»

Il futuro tram-treno del Luganese continua a far discutere. L’ultimo in ordine di tempo a prendere posizione sul progetto è stato ieri il PLR di Bioggio, che ha evidenziato due criticità che si auspica possano essere corrette al momento della realizzazione. Criticità che però non riguardano lo spostamento del tracciato tra Bioggio e Manno dalla Strada Regina alla zona industriale (su binari già esistenti), come chiesto tramite una petizione da oltre 2.500 persone (cfr. l’edizione di ieri). Da quel lato, sottolinea il comitato del PLR, «il progetto presentato è definitivo e abbiamo ritenuto che non abbia senso chiedersi se esistano dei tracciati alternativi». Le due criticità riscontrate riguardano piuttosto «un impatto negativo sulla viabilità del comparto Bioggio/Manno». La prima è il prospettato Park & Ride che verrà costruito a Bioggio. Secondo i liberali radicali questo dovrebbe sorgere in zona Suglio a Manno, «al capolinea della tratta». Il timore nell’averlo a Bioggio è che diventi «un generatore di traffico notevole che intaserebbe inutilmente le vie di comunicazione, attraendo automobilisti dall’autostrada, dalla Valle del Vedeggio, dai Comuni verso Ponte Tresa e da oltre confine solo per utilizzare il tram in direzione di Lugano. Sarebbe molto meglio aumentare le frequenze dell’Autopostale, in modo che la maggior parte della popolazione rinunci a usare l’auto». L’ubicazione definitiva, in ogni caso, secondo il partito, andrebbe stabilita in concomitanza con la circonvallazione Agno-Bioggio «per evitare inutili adattamenti a posteriori». La seconda criticità è la prospettata diminuzione, dagli attuali quattro a uno, degli accessi alla zona industriale dalla Strada Regina: sia per i rischi in caso d’incidenti (non vi sarebbero sufficienti vie di fuga) sia per il riversamento di mezzi pesanti sulla strada cantonale, già fortemente sollecitata. Viene quindi chiesto di mantenere almeno tre accessi.