Brevi opinioni apparse sul numero “Speciale Elezioni 2012, Bioggio” di Opinione Liberale del 23.3.2012

Nuovi impulsi per la gestione di Bioggio.

L’ultimo quadriennio ha visto svilupparsi e crescere un gruppo che crede in un progetto di rinnovamento per le istituzioni di Bioggio. E’ il PLR che, consapevole del risultato delle ultime elezioni di cui ha fatto tesoro, si presenta alle prossime elezioni comunali forte di una compagine preparata, affidabile e volta alla concretezza.

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Decidere è importante!

La politica non deve spaventare, si deve parlare in maniera costruttiva di temi che ci coinvolgono tutti. Tutte le opinioni nel nostro sistema democratico sono richieste. Ma sono richiesti e necessari anche profili e figure nuove, persone ispirate e moderne al passo con i tempi, volte al dibattito concreto e alla concertazione, in grado di ascoltare e dialogare con tutti per trovare soluzioni alle richieste che la società pone. Lo scopo è quello di ottenere una gestione e un’amministrazione generale meno burocratica, più sensibile e in sintonia col cittadino. I comuni gestiti da persone equilibrate (…) e lungimiranti crescono non solo nelle cifre ma soprattutto nel benessere che riescono a generare e trasmettere al cittadino.

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Ci sarà il big bang?

È interessante leggere i volantini dei diversi partiti, gruppi o movimenti, e relative promesse fatte agli elettori. Si trova di tutto e di più, ovviamente con l’intento di realizzarle subito per soddisfare i propri elettori. Da una parte questo atteggiamento è comprensibile, in quanto Bioggio si trova in una situazione invidiabile, con un avanzo di esercizio che chiude con 1.3 mio nel 2011, mentre a preventivo figurava un disavanzo di 0.725 mio, e questo sebbene sia stato abbassato il moltiplicatore al 59%, su richiesta dei liberali radicali, e dopo un ammortamento straordinario di 1.2 mio, sempre nel 2011 da parte del municipio.

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Aggregazioni e collaborazioni intercomunali

Ho sempre accolto con entusiasmo i progetti aggregativi finora sottoposti al voto popolare. Ritengo si tratti di opportunità da cogliere e non di imposizioni da accettare a priori, nei modi e nei tempi. Ma bisogna anche essere realisti: al momento attuale, un’ulteriore aggregazione non sembra prioritaria. Prendiamoci quindi il tempo per studiare nuovi scenari aggregativi strategici per il nostro Comune. Intanto, prima di guardare oltre i confini comunali, concentriamo gli sforzi per consolidare le fusioni già concretizzate e per allineare i servizi su tutto il territorio. E’ un presupposto irrinunciabile per poter ricoprire anche in futuro un ruolo leader nel Basso Vedeggio. Nel contempo, continueremo ad appoggiare le collaborazioni intercomunali, per offrire servizi a valenza sovracomunale di qualità. In attesa di tempi più maturi.

Paolo Gattigo